
Oggi, mentre l'architettura contemporanea ricerca la trasparenza, le facciate di vetro e orizzonti senza confini, sorge una domanda che va oltre l'estetica: perché abbiamo smesso di progettare case con un cortile? In Costa Smeralda, tra rocce scolpite dal tempo e pietre che sembrano emergere direttamente dal paesaggio, molte delle opere di Alberto Ponis continuano a custodire questa antica filosofia dell'abitare. Non si tratta semplicemente di case costruite vicino al mare, ma di spazi concepiti attorno a un centro silenzioso, dove il cielo diventa parte integrante dell'abitazione. La risposta più immediata riguarda il clima. Il cortile porta luce, crea ombra, favorisce la ventilazione naturale e protegge dai venti. Nel Mediterraneo è stato per secoli una perfetta macchina climatica, molto prima che l'architettura iniziasse a parlare di sostenibilità ed efficienza energetica. Ma questo non basta a spiegare la sua sopravvivenza. Se il cortile fosse stato soltanto una soluzione tecnica, sarebbe scomparso da tempo, sostituito dalla tecnologia, dai sistemi di ventilazione e dagli isolamenti moderni. Eppure, per migliaia di anni, l'uomo ha continuato a tornare alla stessa forma.

Forse perché il cortile non protegge soltanto dal sole. Custodisce qualcosa di più fragile: la vita quotidiana, l'intimità, le relazioni e il lusso del tempo lento. Nelle tradizionali case campidanesi, la vita non si apriva verso la strada; si svolgeva nel cuore del cortile. Nei riad arabi, il cuore della casa non era il soggiorno, ma il cielo. Anche in molte residenze della Costa Smeralda, il cortile continua a essere il luogo in cui l'interno e il paesaggio si incontrano senza invadersi. L'architettura contemporanea sembra invece aver scelto un'altra strada. Le finestre sono diventate più grandi, le terrazze più esposte e le case vengono progettate sempre più per essere viste. Abbiamo rinunciato ai cortili e ai chiostri, aprendo la vita privata allo sguardo del mondo. Forse, però, in questa trasformazione abbiamo perso qualcosa di essenziale. Perché il cortile non è soltanto un elemento architettonico. È la memoria di un Mediterraneo che aveva compreso come la vera bellezza non nasca da ciò che si mostra, ma da ciò che si custodisce. E forse proprio oggi, quando tutto sembra esposto, abbiamo più bisogno che mai di una "stanza senza tetto".


La Newsletter
Viaggia con stile, verso ciò che ti ispira.
Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere racconti di viaggio, nuove destinazioni, inviti esclusivi e le migliori selezioni di G Travel with Style.